
Comunicato stampa
“GESSICA RABBIT”: IL ROCK CHE METTE A NUDO IL DEGRADO DELLE “VELINE DEL WEB”
Disponibile dal 12 gennaio 2026, il primo singolo estratto dal nuovo album #Ballerina26 è una critica feroce e ironica alla cultura dell'apparenza dei social e al mito del successo facile.
TORINO – Mentre l’universo digitale celebra la perfezione dei filtri, Piergiorgio Tedesco sceglie di raccontarne il vuoto. Esce il 12 gennaio 2026 su tutte le piattaforme digitali “Gessica Rabbit”, il singolo che apre ufficialmente il nuovo progetto discografico del cantautore torinese, #Ballerina26.
Il Singolo: tra Rock e Critica Sociale Lontano dai cliché della ballata romantica, “Gessica Rabbit” è un brano rock dal ritmo travolgente che punta il dito contro il fenomeno delle "veline del web". Tedesco analizza con sguardo lucido il degrado culturale di una generazione di ragazze prigioniere dell’algoritmo, che barattano la propria dignità per un pugno di like, arrivando a ostentare slogan pericolosi come "se sei bella non serve andare all’università".
Attraverso un testo pungente (“Fai l’amore in tutti gli specchi / la Regina del vuoto / in un mondo ubriaco”), l’artista descrive una femminilità ridotta a merce e profitto, denunciando una deriva sociale che scambia l’ostentazione del corpo per emancipazione.
Il Video: un Delirio Onirico Ad accompagnare il brano, un video sorprendente che sarà presentato in anteprima lunedì 12 gennaio alle ore 21:30 al link: https://youtu.be/JzNRMQUdU7s. La clip si presenta come un mosaico ironico e grottesco di situazioni al limite del delirio, specchio fedele di quella realtà "onlife" dove il confine tra persona e personaggio è ormai totalmente dissolto.
L’Album #Ballerina26; “Gessica Rabbit” rappresenta l’anima rock e provocatoria di #Ballerina26, il nuovo concept album di Piergiorgio Tedesco dedicato interamente alla figura femminile. Se il singolo ne esplora il lato più cupo e moderno, il resto del disco (prodotto da Simone Ferrero presso il Ciabot Studio) spazia tra ballate jazz, atmosfere dance anni '70 e sperimentazioni techno-pop.
Le parole dell’artista "Con Gessica Rabbit volevo raccontare il paradosso di chi si sente libera solo attraverso l'approvazione di uno schermo," dichiara Piergiorgio Tedesco. "È un brano nato per scuotere, per ridere amaramente di un modello culturale che premia il vuoto a scapito di qualsiasi sostanza e della dignità".
[comunicato stampa prodotto dal cliente]
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